Minigolf

Foto di Agriturismo Costantino, Maida
Questa foto di Agriturismo Costantino è offerta da TripAdvisor.

A casa ho la guida ‘Come avviare un centro di minigolf’, comprata circa 3 anni fa.
Volevo cambiar vita: progetto dopo progetto (informatica), la fase iniziale dell’entusiasmo durava sempre meno e ogni giorno aspettavo la sera per andare a correre; allo stesso tempo pensavo che sarebbe stato utile avviare un’attività che, almeno in parte, ‘restituisse il servizio’ ai miei clienti, offrendo loro, almeno per qualche ora, la possibilità di adottare uno stile di vita più tranquillo e rilassato, riscoprendo la natura e le cose semplici.
Inizialmente, quando lavoravo a Milano (e vivevo a Vigevano), pensavo ad un minigolf, poi avrei aggiunto altre attività per renderlo via via più interessante e, perché no, redditizio, ma sempre ‘cum grano salis’, senza tradire l’dea originale.

La storia è un po’ lunga, comunque, per farla breve, l’arrivo a Padova circa un anno e mezzo fa ha risvegliato una passione che era rimasta ‘latente’, scolpita nel mio DNA (di questo parlo nel mio sito Piccolebarche).
Complice l’incontro con Barchiamo di Casier sul Sile, dal minigolf sono passato all’idea di locazione (noleggio senza conducente) di piccole barche con motore elettrico e a remi e, grazie al Comune di Padova ed all’Associazione Draghi, che già da tempo volevano fare la stessa cosa, siamo arrivati qui.

E’ così che nasce questa meravigliosa iniziativa.

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L’uomo dei sogni

Copio e incollo dalla pagina di wikipedia la trama di questo film che mi è piaciuto tantissimo, fantastico, fonte d’ispirazione. Lo considero un contributo all’umanità e mi sembra bello iniziare questo blog tramandandolo…

“Trama

Iowa, Stati Uniti. Ray Kinsella (Kevin Costner), un agricoltore da poco trasferitosi in campagna con la moglie e la figlia piccola, una sera, mentre cammina tra le alte piante del suo campo di granoturco, sente una voce dirgli: “Se lo costruisci, lui tornerà”.

Shoeless Joe Jackson is third on the all-time ...

Stupito e impaurito, Ray crede di sognare, ma quando sente nuovamente quella voce, segue il suo istinto e costruisce un campo da Baseball regolamentare proprio dietro casa. Non sa perché, ma sa che deve farlo. E ben presto scopre il motivo: sul campo una sera si materializza “Shoeless” Joe Jackson (Ray Liotta) e con lui, successivamente, gli altri sette giocatori della storica formazione dei Chicago White Sox, che nel 1919 furono squalificati a vita con l’accusa di aver venduto una partita delle World Series (il cosiddetto Scandalo dei Black Sox[1]). Ray non crede ai propri occhi, ma la sua “missione” non è terminata. Sempre guidato dalla “Voce”, capisce che deve rintracciare alcune persone: Terence Mann (James Earl Jones), uno scrittore progressista a suo tempo bollato come comunista e ritiratosi a vita privata e Archibald Graham (Burt Lancaster da adulto e Frank Whaley da giovane), un ex giocatore diventato medico e benefattore. Apparentemente “slegati” tra loro, tutti questi personaggi hanno invece a che fare con una persona, John Kinsella (Dwier Brown), il padre di Ray, grande tifoso dei White Sox, con il quale i rapporti erano diventati difficili, e che morì giovane. Ray alla fine capisce che forse ha ora l’occasione per “rivedere” il genitore. Prima che ciò accada, però, fa i conti col fratello di sua moglie, Mark (Timothy Busfield), che vuole convincerlo a vendere la fattoria. Terence e Karin sono contrari alla vendita, e affermano che verrebbero milioni di persone a vedere le partite dei Chicago White Sox pagando il biglietto, in quanto in quel luogo essi riuscirebbero a trovare anche una pace unica. Il fratello di Annie, dato che non riesce a vedere i giocatori, pensa che siano tutti impazziti: mentre solleva la nipotina Karin (Gaby Hoffmann), figlia di Ray, dalle gradinate dov’era seduta accusando il marito della sorella di aver fatto uscire di senno anche la piccola, Ray cerca di fermarlo e la bambina cade dalle tribune. Al che, Archibald Graham, diventato ragazzo per coronare il suo sogno di giocare a baseball, compie la scelta di aiutarla, diventando nuovamente anziano. La figlia si riprende, ed Archibald, Terence e tutti i giocatori di Baseball vanno “Laggiù”, tra le piante di mais, nell’aldilà. Ray, all’inizio risentito perché ritiene che Terence abbia preso il suo posto in quel “viaggio”, poi capisce, grazie alle parole di Joe, che la “Voce” era la propria, e che lo scopo di tutti quegli avvenimenti era rivedere suo padre. John si rivela, togliendosi la protezione dal viso, e assieme a Ray gioca a baseball, come da sempre avrebbe voluto fare.”