La barca da 6 posti … e non solo

Cercavo un modello da 6 posti che mantenesse la filosofia delle barche (da 4 posti) attualmente in uso: semplice, robusta, leggera, efficiente in dislocamento con un motore piccolissimo (elettrico) e magari (crescendo con le dimensioni non era scontato…) ancora utilizzabile anche a remi. Non è facile trovare una barca con queste caratteristiche: bisogna pescare, di nuovo, principalmente tra le barche a remi (a trovarlo qualcosa di simile) o qualche ‘derivone’ a vela. A un certo punto pensavo di “inventare”, magari con l’aiuto di Jacques Mertens di Bateau.com, un “FL17”: più guardavo i miei FL14 (Flat Skiff da 14 piedi) più l’idea mi piaceva.

FL14

Così ieri gli ho scritto sul forum e Jacques mi ha suggerito questo CK17 (Cat Ketch 17).

CK17

(immagine da Bateau.com)

CK17 con i remi

(immagine dal forum di Bateau.com)

Per i nostri scopi sarà ovviamente senza i due alberi e scivolerà silenziosamente spinto da un motore elettrico o a remi … ma non solo: questa barca è stata appositamente studiata per il campeggio nautico:

CK17 pianta

(immagine da Bateau.com)

con i suoi 5,4 metri di lunghezza x 1,83 di larghezza massima, uniti agli ampi spazi piani esistenti, c’è lo spazio necessario per approntare una tenda di fortuna e dormire in due o quattro, oppure per montarne una da due posti a prua, lasciando lo spazio libero a poppa per cucinare. Inoltre non manca lo spazio per stivare tutto quel che serve nei gavoni.

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Facciamo rivivere i burci?

Sempre alla ricerca di scafi efficienti a bassa velocità e con la propulsione elettrica.
Lo scorso autunno, guardando il burcio Nuova Maria sul prato del parco Venturini – Natale (o Fistomba), immaginavo di vederlo navigare .. spinto da un motore di soli 35 cavalli .. leggero e scorrevole nonostante la sua mole (circa 20 metri per chissà quante tonnellate) .. praticamente senza produrre onde..

burcio-nuova-maria
(immagine ‘rubata’ dal sito di Gilberto Penzo  www.veniceboats.com)

.. e ho pensato, al di la del fatto che sarebbe bello essere in grado di costruire una barca esattamente come quella, perché non provare a costruire qualcosa di simile su scala ridotta, diciamo 5-6 metri di lunghezza per 1,8 metri di larghezza, 6-7 passeggeri e un bordo libero a pieno carico di almeno 0,4 metri?
Le linee (qualcosa di simile) sono sicuro si possano riprodurre con il cuci e incolla.
Lo scafo nudo peserebbe circa 200-300 chili: potrebbe essere motorizzata con un fuoribordo elettrico da 0,65kw o al massimo con un motore leggermente più potente, sempre elettrico, e viaggiare in scioltezza a 7 kmh, leggera come una foglia.
Forse avevo sotto gli occhi un modello di barca ideale per la mia  idea di diporto fluviale, chissà..

Avevo quasi dimenticato quest’idea quando ieri pomeriggio guarda cosa mi è saltato fuori dal ponte Ognissanti ..

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Questo è un progetto da sviluppare ..

Diario costruzione primo (e secondo) esemplare Bateau FL14

Sono terminati i lavori per costruire due esemplari di questo Bateau FL14 (Flat Skiff, 14 piedi)! Avevamo visto il modellino qui ed era il primo della lista nella pagina della flotta futura

Qui le foto più significative con alcuni commenti.

Altre foto sul sito di Tiziano Biasoli, dove ci sono molte altre cose interessanti, anche, ma non solo, in tema nautico (con un occhio di riguardo alla navigazione fluviale).

Studio preliminare Bateau FL14

La pagina della flotta futura sta crescendo (e in questo momento ho ancora parecchie cose da aggiungere …). Nel frattempo sto pensando al primo modello da mettere in cantiere e ne ho realizzato un modellino in scala 1/12 utilizzando i disegni dei piani standard, così come sono.

Il modellino vuoto

Il modellino vuoto

Per questa prima realizzazione da utilizzare per la locazione ho pensato di partire da una cosa semplice, allo stesso tempo stabile e sicura, e che consenta, come le due Terhi Saiman, di essere utilizzata sia con il piccolo motore elettrico che a remi. Per ora, ma solo per ora, ho messo da parte altre barche più specialistiche … o quelle un po’ più ‘strane’ e ho scelto quindi il modello Flat Skiff 14 di Bateau.com: per chi le ha provate potrei dire la mia versione, autocostruita, delle Terhi Saiman. La principale differenza è data dal fondo piatto: perdiamo i vantaggi ‘marini’ di un fondo non piatto, non indispensabili per l’utilizzo che ne faremo, in acque estremamente calme e tranquille, per avere i vantaggi del fondo piatto, una notevole stabilità primaria, a parità di larghezza.
La barca, nonostante le dimensioni e il peso contenuti, ha spazio e una buona capacità di carico e si presta a diversi utilizzi: una tranquilla uscita a remi, un picnic in due o con la famiglia, ma anche una semplice uscita di pesca … in questi ultimi giorni, mentre osservavo le diverse realizzazioni di vari autocostruttori che ho trovato in giro, mi è venuto in mente il vecchio vespone: non aveva certo la pretesa di essere una moto ma ci facevo di tutto e ci portavo di tutto, dall’utilizzo quotidiano fino alle vacanze … e  andava bene anche per fare la spesa al supermercato.

Nel video che segue il varo di un interessante esemplare con le panche di prua unite, e con il solo ‘giro’ superiore lasciato a legno (qui l’assetto in acqua non è dei migliori con una sola persona seduta a bordo e tutto il peso a poppa …)

Canoa elettrica e multiscafo leggero (elettrico)

A volte ritornano.
E’ passato qualche mese dai ragionamenti che avevo fatto e che mi avevano portato ad optare per il Minn Kota Endura C2 da 30 libbre, il più piccolo della famiglia dei motori Minn Kota, già per il nostro Navigator II (vedere su Piccole Barche gli articoli della categoria motori elettrici) e poi per le due Terhi Saiman usate per la locazione quest’anno.
In questi giorni in cui sto lavorando alla pagina della flotta futura … l’appetito vien mangiando … ho preso visione di qualche progetto un po’ più audace (una barca un po’ più grande)… non ancora messo lì … e ho iniziato a pensare anche a qualche motore più potente (leggermente, non dobbiamo fare le corse).
Ritornato (per quest’anno …) con i piedi per terra, ho voluto (ri)fare qualche riflessione sui piccoli motori elettrici e ho ritrovato un’idea che mi era tanto piaciuta – siamo sempre li, tirare fuori il massimo da questo piccolo motore da 30 libbre – accompagnata da un’altra ideuzza che la renderebbe ancora più interessante per la locazione.

E così ho appena inserito nella pagina della flotta futura la canoa elettrica Quick Canoe Electric di Michael Storer (vale soprattutto per l’dea, il modello potrebbe cambiare). Consiglio di vedere il video qui sotto

Per quanto riguarda l’altra ideuzza, dallo stesso sito, ho pescato degli interessanti stabilizzatori per trasformare un kayak, una canoa o una piccola barca in genere, in un multiscafo … si guadagnerebbe stabilità per un uso più “turistico”, pesca, un’avventura – in sicurezza – per tutta la giornata … e magari lo spazio per i pannelli solari.

E sempre sullo stesso sito consiglio questo articolo (e quelli collegati, visibili in fondo), da dove ho preso l’ultima bellissima foto di sopra (e altre ce ne sono …).

Insomma, in questa ricerca/censimento di idee diverse per poi di realizzarne qualcuna per il prossimo anno, le soluzioni semplici e che promettono la massima efficienza (per l’utilizzo con il motore ‘minimo’ … il solito Minn Kota Endura da 30 libbre …) sono sempre quelle che mi affascinano di più. 

… e poi c’è sempre il miraggio di raggiungere le 5 miglia orarie (circa 8 kmh) che in teoria si dovrebbero raggiungere con i motori Minn Kota, a prescindere dalla loro potenza, in base alla velocità dell’elica (sempre la stessa): con le 2 Terhi Saiman siamo a circa 5 kmh con elica antialghe (è veramente, incredibilmente, antialghe!) e circa a 6 kmh con l’elica normale, con Flint andiamo un po’ più forte …